Terremoti, prevenzione e “preparatezza”

C’è un termine inglese, preparedness, di cui non trovo la traduzione italiana. Significa essere preparati, pronti. Come la Protezione civile. Quanti operatori della sanità, e quanti volenterosi volontari, sono stati preparati, e quindi sono pronti ad un intervento che può capitare, in Abruzzo come in Sicilia come altrove, da qui a chissà quando?

Se qualcuno vuole prepararsi, una lettura obbligatoria (con test pre/post in stile ECM) dovrebbe essere questo testo di Donato Greco sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità. Conciso, chiaro, pratico.

(un altro commento di Vinab sui terremoti è qui).

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2 Risposte a “Terremoti, prevenzione e “preparatezza””

  1. Terremoti « Memorie dal ripostiglio Dice:

    [...] (un altro commento di Vinab sui terremoti è qui) [...]

  2. Giuseppina Garofalo Dice:

    Sono interprete di conferenze e anch’io ho dei problemi con il termine “preparedness”, usato appunto per la protezione civile o per le operazioni militari. Il significato è “stato , livello di preparazione”, certo non “preparazione” che in inglese è “preparation”. Non vedo perché in italiano non si possa tranquillamente formare il termine “preparatezza”, seguendo l’esempio di pronto – prontezza; esatto – esattezza; corretto – correttezza; sicuro – sicurezza…Eppure noi interpreti dell’UE non abbiamo ancora osato dire “preparatezza”. nè il termine è mai apparso in documenti ufficiali. Si preferisce dire “preparazione”, termine secondo me inadeguato. Peccato, per una volta che non è necessario usare un termine inglese…

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